I numeri dell’agibilità

Dal rilievo dell’agibilità e censimento del danno, avviato dal Dipartimento della protezione civile e continuato dal Commissario Delegato per l’emergenza mediante schede Aedes, sulla base delle istanze formulate dai cittadini e dai sindaci per gli edifici pubblici, risultano ispezionati circa n. 2300 edifici (su un totale di circa 9800 edifici esistenti) di cui, secondo diversi livelli di gravità, circa n. 1570 inagibili in tutto o in parte e per i quali sono state emesse ordinanze sindacali di sgombero, determinando la nota quantità di sfollati, la cui assistenza è ancora a cura del Commissariato per la ricostruzione.

Ai fini della comprensione dell’impatto territoriale del sisma sui comuni interessati, si rileva che su circa 9800 edifici esistenti nei 3 Comuni, circa 780 ricadono in zone perimetrate R3 e R4 dai Piani di Assetto Idrogeologico dell’autorità di Bacino (di cui circa 100 danneggiati dal sisma), mentre nelle aree di attenzione per rischio idrogeologico, come cartografate dagli studi di Microzonazione Sismica di livello 3 effettuate ricadono circa 1600 edifici, di cui circa 190 danneggiati (quest’ultimi possono in parte essere ricompresi nel conteggio delle zone R3 e R4 di cui sopra).

Le Zone rosse a seguito del Sisma, perimetrate con ordinanza sindacale, coprono una superficie di 0,07 km2 per il Comune di Casamicciola (1,2% della superficie del territorio comunale) con 125 edifici danneggiati, mentre il Comune di Lacco Ameno ha una zona rossa pari a 0,012 km2 per (0,6 % della superficie del territorio comunale) con 48 edifici danneggiati; il Comune di Forio non ha una zona rossa.